Tensioni al sit-in di Forza Nuova a Palermo, la polizia blocca un corteo di manifestanti dei centri sociali / Foto e Video

Redazione

| Pubblicato il sabato 31 Ottobre 2026

Tensioni al sit-in di Forza Nuova a Palermo, la polizia blocca un corteo di manifestanti dei centri sociali / Foto e Video

di Redazione
Pubblicato il Ott 31, 2026

PALERMO (ITALPRESS) – Momenti di tensione tra manifestanti e forze dell’ordine oggi pomeriggio a Palermo: un corteo di Antagonisti, composto da una cinquantina di persone appartenenti a movimenti e centri sociali, ha provato a raggiungere il presidio di Forza Nuova a piazza Lolli contro il caro-vita, ma si è trovato la strada sbarrata dagli agenti delle forze dell’ordine in tenuta antissomossa. All’angolo tra via Dante e via Villafranca i manifestanti hanno provato a forzare il cordone che li bloccava, senza comunque arrivare a sfondarlo: dopodiché il percorso è stato deviato verso piazza San Francesco di Paola. A piazza Virgilio sono attualmente presenti diverse camionette delle forze dell’ordine a bloccare il passaggio.

A piazza San Francesco di Paola i manifestanti Antagonisti hanno provato nuovamente a forzare il cordone delle forze dell’ordine, ma si sono trovati nuovamente la strada sbarrata: ulteriori momenti di tensione di sono verificati con l’accensione di un fumogeno, il secondo in pochi minuti dopo quello in via Dante.

Al presidio di aderenti a Forza Nuova, contro il caro-vita e il caro-carburante, è presente il leader Roberto Fiore. I manifestanti – una ventina che espongono lo striscione “Contro il caro vita e il caro carburanti Lotta di popolo” – denunciano “il disastro sociale ed economico in atto in Italia a causa del governo di centrodestra targato Meloni. Un governo suddito di Ue, Stati Uniti e Israele, coinvolto in affari con lobby straniere”. Secondo il partito nazionalista “il caro-vita ed il caro-carburante sono solo la punta dell’iceberg di un processo che ci sta portando alla guerra e al collasso”. Per Forza Nuova occorre “rilanciare un’economia basata sulle risorse e sui prodotti italiani, per dire no a guerre disastrose, per mettere la parola fine ad un globalismo che sta impoverendo sempre di più il nostro popolo e distruggendo giorno dopo giorno i nostri valori e la nostra civiltà”.

– foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

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Pubblicato il Ott 31, 2026


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