CNA Sicilia, iniqua la proroga sulle polizze catastrofali solo per alcuni settori

Redazione

| Pubblicato il giovedì 08 Gennaio 2026

CNA Sicilia, iniqua la proroga sulle polizze catastrofali solo per alcuni settori

di Redazione
Pubblicato il Gen 8, 2026

PALERMO (ITALPRESS) – La CNA Sicilia, si legge in una nota, “esprime la più ferma disapprovazione per la decisione del Governo, contenuta nel Decreto Milleproroghe pubblicato in Gazzetta Ufficiale, di prorogare al 31 marzo 2026 l’obbligo della polizza contro i rischi catastrofali solo per una ristretta cerchia di settori: pesca e acquacoltura, somministrazione di alimenti e bevande e imprese turistico-ricettive”.

“Mentre si concede una tregua a queste categorie – prosegue la nota -, tutte le altre micro e piccole imprese del territorio siciliano – dalle botteghe artigiane ai servizi, dal commercio alle professioni – sono costrette a rispettare l’obbligo originario del 31 dicembre 2025, in una situazione di grave incertezza e di oggettiva difficoltà nell’accesso a uno strumento assicurativo ancora poco definito. Questa scelta crea una palese e inaccettabile disparità di trattamento all’interno del tessuto produttivo regionale, già fortemente provato dalla congiuntura economica”.

“La decisione è iniqua e del tutto incomprensibile – dichiara Filippo Scivoli, Presidente di CNA Sicilia -. Come si può giustificare alle migliaia di imprenditori siciliani, spesso operanti in territori a rischio idrogeologico, che il loro collega della ristorazione ha diritto a più tempo, mentre lui no? Si rischia di creare pericolose distinzioni tra imprese di serie A e di serie B, in netto contrasto con i principi di equità e di sostegno uniforme alla piccola impresa. Chiediamo con forza al Governo di estendere immediatamente la proroga a tutti i settori, rimuovendo questa ingiustizia”.

La posizione della CNA Sicilia si allinea e rafforza quella espressa dalla Confederazione Nazionale, che ha già definito “inaccettabile prevedere un trattamento differenziato” e ha evidenziato come la proroga generale sarebbe invece necessaria per i gravi ritardi accumulati dall’Ivass nella definizione del contratto tipo e nella piena operatività del portale comparativo, strumenti essenziali per consentire scelte consapevoli.

“Oltre all’ingiustizia della misura selettiva, resta il nodo fondamentale della sostanza – aggiunge Piero Giglione, Segretario di CNA Sicilia -. Anche per i settori attualmente interessati, la proroga a marzo sarà sufficiente se il sistema non sarà pronto? Le imprese hanno bisogno di chiarezza, di strumenti semplici e di prezzi accessibili. Ribadiamo il nostro invito a tutte le imprese, anche quelle attualmente escluse dalla proroga, a valutare con estrema attenzione più preventivi, verificando con cura il livello di copertura offerto e il premio richiesto. CNA Sicilia è al loro fianco per supportarle in questo percorso e continuerà a battersi per una soluzione equa e razionale per tutti”.

– foto ufficio stampa Cna Sicilia –

(ITALPRESS).

di Redazione
Pubblicato il Gen 8, 2026


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