Riapre dopo 30 anni l’ex Collegio Padri Domenicani di Linguaglossa

Redazione

| Pubblicato il martedì 09 Marzo 2021

Riapre dopo 30 anni l’ex Collegio Padri Domenicani di Linguaglossa

Riapre, dopo trent’anni ed all’insegna di queste parole, l’Ex Collegio dei Padri Domenicani “San Tommaso” di Linguaglossa
di Redazione
Pubblicato il Mar 9, 2021

Una giornata densa di emozioni che segna “la rinascita culturale e spirituale di una grande comunità a seguito della pandemia”. Riapre, dopo trent’anni ed all’insegna di queste parole, l’Ex Collegio dei Padri Domenicani “San Tommaso” di Linguaglossa, dove è stato ufficialmente inaugurato il “Laboratorio delle Idee” con un primo evento in streaming che ha trasmesso la Conferenza dei Comuni Egidiani, promossa dall’amministrazione di Linguaglossa, in sinergia con la Confraternita di Sant’Egidio Abate e con il patrocinio della Conferenza Episcopale Siciliana.

Sono ventisette le comunità sparse tra Nord e il Sud Italia che venerano Sant’Egidio e che hanno partecipato da remoto alla manifestazione, mettendosi “in rete” per scambiare testimonianze sull’operato del santo, in virtù del protocollo d’intesa firmato il 5 dicembre del 2019 nella Camera dei Deputati, alla presenza  dei sindaci dei Comuni di Latronico, Orte, Altavilla Silentina, Cavezzo, Filacciano, Sant’Egidio alla Vibrata, Grottolella, Verrés, Cellere, Mompeo, Rocca di Cave, Staffolo. Per Linguaglossa oltre al sindaco Salvatore Puglisi, quale rappresentante del Governatore Prof. Salvatore Castorina, il professore e confrate Luigi Frudà accademico delegato per gli studi agiografici sul Santo con il segretario generale della comunità di Cesare Zucconi.

 “La riapertura – dichiara il sindaco Puglisi – di questo tempio del sapere, comunemente conosciuto come la ‘casa San Tommaso’, passerà alla storia. Sono orgoglioso e fiero di aver vissuto questo momento da Sindaco alla guida della mia comunità. Oggi abbiamo centrato il virtuoso obiettivo del progetto “I cammini di Sant’Egidio”, creato insieme al collega sindaco di Latronico Fausto De Maria, all’arciprete Don Orazio Barbarino e al governatore della Confraternita di Sant’Egidio Abate, l’illuminato professore Salvatore Castorina. Ringrazio il presidente della regione Nello Musumeci e tutti i rappresentanti del suo governo, per la vicinanza e la collaborazione”.

Il programma, ricco di spunti di riflessione, ha visto in apertura la concelebrazione della Santa Messa da parte di alte cariche ecclesiastiche siciliane: il Vescovo di Acireale Mons. Antonino Raspanti, l’Arcivescovo di Catania, Mons. Salvatore Gristina, dal cardinale Paolo Romeo, dall’arcivescovo di Messina Giovanni Accolla e dal vescovo di Patti Guglielmo Giombanco.

A conclusione della cerimonia eucaristica, l’unica parte in presenza della manifestazione e nel rispetto delle distanze anti covid, sono intervenuti, con la moderazione del giornalista Enzo Stroscio: il padre provinciale Sud Italia dell’Ordine dei Domenicani, Francesco La Vecchia, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, gli assessori regionali al Turismo, alle Infrastrutture ed alla Sanità, rispettivamente, Manlio Messina, Marco Falcone e Ruggero Razza, il sindaco metropolitano Salvo Pogliese, il rettore dell’Università degli studi di Catania Francesco Priolo, il presidente del Parco dell’Etna Carlo Caputo, il sindaco di Latronico, Fausto De Maria, il professore ordinario nella facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Catania e responsabile scientifico della Fondazione Morgagni Sergio Castorina, il direttore del Dipartimento agricoltura, alimentazione e ambiente di UNICT Agatino Russo, l’arciprete Don Orazio Barbarino, l’accademico e confrate Luigi Frudà, l’imprenditore Francesco Tornatore, il vicegovernatore della Confraternita di Sant’Egidio Abate Egidio Raiti, il sindaco di Verrès Alessandro Giovenzi, il sindaco di Saint Gilles Du Gard Eddy Valadier insieme al parroco della Cattedrale Jean-Marie Pesenti, il referente per la Sicilia della Comunità di Sant’Egidio Emiliano Abramo ed il maestro Simone Alaimo cantante lirico testimonial per l’Etna Opera Festival.

Fondamentale, lungimirante e riconosciuto da tutti i presenti, è stato l’interessamento del Professore Castorina che, innescando il dialogo tra la Provincia Domenicana, la Confraternita e la Fondazione Mediterranea Morgagni, ha avuto un ruolo determinante nella riattivazione del complesso monumentale San Tommaso, ristrutturato, grazie all’investimento economico da parte dell’assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità.

“Oggi – afferma Castorina – con la nascita del ‘Laboratorio delle idee’, celebriamo non solo la ripresa delle attività del Collegio, dove per anni sono state forgiate le menti più illuminate del territorio, ma il 7 marzo 2021 verrà ricordato soprattutto come un momento di riscossa che ha ricevuto il consenso attivo di molte intelligenze. Quando mi chiesero di presiedere la Confraternita ho dubitato, ma proseguendo, ho riscoperto l’importanza di Sant’Egidio nella storia ed è proprio all’insegna del suo nome che oggi gettiamo le basi per la creazione di un centro immerso nella bellezza, dove innescare il confronto sul benessere economico siciliano ed avviare nuove iniziative virtuose in ambito turistico, culturale accademico ed industriale”

di Redazione
Pubblicato il Mar 9, 2021


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