A Palermo 34 anni fa l’assassinio di Libero Grassi, il ricordo in via Alfieri

Redazione

| Pubblicato il venerdì 29 Agosto 2025

A Palermo 34 anni fa l’assassinio di Libero Grassi, il ricordo in via Alfieri

di Redazione
Pubblicato il Ago 29, 2025

PALERMO (ITALPRESS) – La sua morte ha segnato l’avvio di una nuova stagione di lotta alla mafia, colpendo al cuore quella società civile che fino ad allora non era ancora riuscita a fare concretamente i conti con le estorsioni: il ricordo di Libero Grassi è ancora vivo nel cuore e nella mente di Palermo, il suo testimone è stato raccolto da tantissime associazioni e trasmesso alle generazioni successive dall’attività incessante della moglie Pina e dei figli Alice e Davide.

A celebrarne la memoria in via Alfieri, nel luogo e nell’orario esatto (7:45) in cui 34 anni fa il proprietario dell’azienda tessile Sigma venne assassinato, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Scarpinato, il presidente della commissione regionale Antimafia Antonello Cracolici e l’ex presidente del Senato Pietro Grasso. Con loro i figli di Grassi e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. La mattina del 29 agosto 1991 l’imprenditore venne raggiunto da quattro colpi di pistola poco dopo essere uscito di casa: a sparare fu Salvino Madonia, killer di Cosa nostra poi condannato all’ergastolo. La ribellione e la conseguente denuncia di Grassi, pagate con la vita, furono determinanti per convincere tanti imprenditori a ribellarsi al giogo del pizzo e denunciare i tentativi di estorsione. Dopo l’affissione del manifesto commemorativo, è stata spruzzata nel punto in cui venne colpito della vernice rossa per simboleggiare il sangue versato dal proprietario di Sigma; in seguito sopra la macchia sono state deposte una serie di piantine per rendere omaggio alla sua figura.

“In questo momento a Palermo occorre tenere duro – sottolinea Davide Grassi, il figlio di Libero -. Oltre alla cultura mafiosa, che purtroppo ha sempre resistito anche se in fasce sempre meno numerose della popolazione, in questi mesi la città è diventata molto violenta e questo prima non c’era, o comunque non si vedeva: questa violenza è sintomo di perdita di valori e di convivenza. Anche a Palermo, come in tanti altri luoghi e in diversi momenti storici, spesso si fanno due passi avanti e uno indietro: è nella storia che si deve tenere duro”.

Alice Grassi si sofferma sullo stato di avanzamento dei lavori all’interno del parco intitolato a suo padre, situato nel quartiere di Acqua dei Corsari: “Ad aprile abbiamo ricevuto una lettera dall’assessore Alongi per collaborare alla progettazione del parco vero e proprio e non solo alla bonifica, che è già finanziata: abbiamo fatto il progetto e oggi io lo presenterò. Per me è fondamentale sapere se, una volta finita la bonifica, il parco verrà completato per come è stato pensato: è inutile trovare poi un enorme telo di plastica su un terreno inquinato e tante piazzole di cemento su cose che non verranno realizzate mai. Non voglio essere responsabile di un ennesimo scempio e di uno spreco di denaro pubblico: i soldi devono essere utilizzati bene e in questo senso stiamo facendo approfondimenti con la collaborazione della facoltà di Ingegneria, perché ci sono problemi di erosione marina e drenaggio delle acque. Andiamo avanti anche con il progetto paesaggistico-architettonico, daremo un prodotto finito e funzionante ma dal sindaco abbiamo avuto ora la rassicurazione che il parco si farà: lo stand-by sui lavori di bonifica è proprio per adeguarli al futuro del parco, io non so se riuscirò a entrarci, ma sicuramente mio figlio ce la farà”.

Nel tracciare un ricordo del proprietario di Sigma, Scarpinato ricorda come “i momenti difficili si superano con il lavoro e l’esempio: oggi ricordiamo un grande eroe come Libero Grassi, che si è opposto alla mafia e al pizzo e ha dato a Palermo lo slancio di rialzarsi, combattere e andare avanti. Il suo esempio è stato trasmesso a tantissimi giovani, testimoniando che la Sicilia deve andare avanti sulla scorta di figure come lui”. Anche Grasso invita a recepire l’insegnamento di una figura che ha trovato il coraggio di ribellarsi a Cosa nostra: “Dobbiamo fare di tutto per custodire la memoria, perché è importante per costruire un futuro migliore per questa città. Onorare Libero Grassi è importantissimo, perché è un grande esempio di etica civile: ha saputo dire no al ricatto mafioso e questo deve essere l’esempio principale per Palermo. Oggi lo scenario è diverso rispetto al 1991 e sono state fatte grandi cose, ma bisogna continuare così”, conclude.

IL RICORDO DI LAGALLA

“Nel 34° anniversario dell’omicidio di Libero Grassi, Palermo si ferma per ricordare un uomo coraggioso, un imprenditore onesto che ha avuto la forza di dire no al pizzo, sfidando apertamente la mafia in anni in cui farlo significava firmare una condanna a morte. La sua testimonianza è un monito ancora attuale e necessario“. Così, in una nota, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla. “Oggi, accanto alla memoria, siamo chiamati alla responsabilità – prosegue –. L’esortazione dei familiari di Libero Grassi ci invita a guardare con onestà alla realtà: non bastano le celebrazioni, serve un impegno concreto per sottrarre spazio e consenso alla criminalità, soprattutto nei quartieri più fragili della nostra città. Dobbiamo offrire alternative vere: scuole, servizi, lavoro, cultura. È lì che si gioca la battaglia più profonda contro la mafia. A nome della città, rinnovo l’impegno dell’Amministrazione comunale nel contrasto alla cultura mafiosa, non solo con la repressione e la denuncia, ma anche e soprattutto con la costruzione di opportunità. Onorare Libero Grassi significa agire ogni giorno affinché nessuno sia più costretto a scegliere tra il silenzio e la morte”, conclude.

– foto xd8/Italpress –

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Pubblicato il Ago 29, 2025


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