ROMA (ITALPRESS) – L’Italia ha negato agli Stati Uniti la base di Sigonella. Lo riporta il sito del Corriere della Sera.
Secondo il quotidiano, è accaduto qualche sera fa ma la notizia è stata tenuta riservata.
Il capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano sarebbe stato informato dallo Stato maggiore dell’Aeronautica che il piano di volo di alcuni bombardieri Usa prevede di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente. Nessuno però avrebbe chiesto alcuna autorizzazione né ha consultato i vertici militari italiani. Il piano era stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo. Dalle prime verifiche sarebbe emerso che non si trattava di voli normali o logistici e quindi non sono compresi nel trattato con il nostro Paese. Da qui la decisione del ministro della Difesa Guido Crosetto di negare l’uso della base. Portolano – su mandato diretto del ministro – ha quindi informato il Comando Usa della decisione presa: non possono atterrare a Sigonella perché non sono stati autorizzati e perché non c’è stata alcuna consultazione preventiva.
PALAZZO CHIGI “SU BASI MILITARI RISPETTIAMO I TRATTATI, CON USA RAPPORTI SOLIDI”
“In riferimento alle notizie di stampa sull’utilizzo delle basi militari, si ribadisce che l’Italia agisce nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti e degli indirizzi espressi dal Governo alle Camere. La linea dell’Esecutivo è chiara, coerente e già pienamente condivisa con il Parlamento, senza alcuna modifica”. Così Palazzo Chigi in una nota. “Ogni richiesta viene esaminata con attenzione, caso per caso, come sempre avvenuto anche in passato. Non si registrano criticità né frizioni con i partner internazionali. I rapporti con gli Stati Uniti, in particolare, sono solidi e improntati a una piena e leale collaborazione – sottolinea la Presidenza del Consiglio -. Il Governo continuerà pertanto ad operare nel solco dei trattati vigenti, nel rispetto della volontà del Governo e del Parlamento, garantendo al contempo affidabilità internazionale e piena tutela dell’interesse nazionale”.
CROSETTO “NESSUN RAFFREDDAMENTO O TENSIONE CON GLI USA”
“Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti Usa. Cosa semplicemente falsa, perché le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato. Il Governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti i Governi italiani in totale aderenza agli impegni presi in Parlamento e alla linea ribadita anche in Consiglio Supremo di Difesa in continuità con tutti i precedenti Consigli, nei decenni”. Così sui social i ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Gli accordi internazionali disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del Governo (per la quale si è deciso di coinvolgere sempre il Parlamento) in assenza della quale non è possibile concedere nulla e ciò che invece è considerato autorizzato tecnicamente perché ricompreso negli accordi. Un ministro deve solo farli rispettare. Terzium non datur. In ultimo voglio ribadire che non c’è alcun raffreddamento o tensione con gli Usa, perché conoscono le regole che disciplinano dal 1954 la loro presenza in Italia bene come le conosciamo noi”, conclude Crosetto.
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