Vescovi di Sicilia riuniti a Valverde, veglia di preghiera per la pace

Redazione

| Pubblicato il lunedì 09 Marzo 2026

Vescovi di Sicilia riuniti a Valverde, veglia di preghiera per la pace

di Redazione
Pubblicato il Mar 9, 2026

CATANIA (ITALPRESS) – Aperta a Viagrande, nel Catanese, la tre giorni della sessione primaverile della Conferenza episcopale siciliana, con una particolare attenzione alle imminenti sfide pastorali, sociali e culturali che interessano il territorio siciliano. L’incontro avrà come momento di intensa partecipazione la veglia di preghiera per la pace in programma domani, con inizio alle 20, al Santuario di Valverde.

“In considerazione del drammatico momento internazionale – dicono i vescovi siciliani – che vede spirare venti di guerra che coinvolgono sempre più nazioni e l’allargarsi dei cosiddetti conflitti regionali, i quali rischiano di diventare globali”. “Viviamo questi tre giorni di confronto e di ascolto reciproco – aggiunge monsignor Guglielmo Giomblanco, vescovo di Patti, che della Cesi è il segretario – per affrontare le emergenze nella nostra Isola ed esprimere vicinanza alle nostre comunità che vivono momenti di disagio. La nostra civiltà sta vivendo un’ora buia. Pregare per la pace significa non solo sensibilizzare la nostra terra di Sicilia, bensì tutta l’umanità perché si rinnovi e si rigeneri negli uomini l’armonia tra i popoli e la solidarietà, perché laddove si instaura armonia e solidarietà si costruisce ogni giorno la pace”.

Alla veglia sono state invitate tutte le comunità ecclesiali, i movimenti, le associazioni e quanti desiderano invocare da Dio il dono prezioso della pace. Nel corso dei lavori della prima giornata della sessione è stato dato l’annuncio della firma di una convenzione stipulata tra la Cesi e l’Arcidiocesi di Tunisi, allo scopo di attuare un gemellaggio fra le Caritas del paese nordafricano e quella siciliana, per venire anche incontro alle molteplici necessità dei cittadini che sbarcano nell’Isola. “Si tratta di un protocollo di collaborazione e sostegno – dice il vescovo di Patti – che richiama diverse attività, soprattutto per quanto riguarda la formazione, il sostegno, l’impegno culturale e anche la promozione nel territorio della Tunisia di alcune attività svolte già dalla Caritas siciliana, nell’ambito di una scambio interculturale e soprattutto in uno scambio di collaborazione fra le due Chiese, perché la Chiesa non guarda i confini. La Chiesa quotidianamente realizza la comunione, mettendo insieme risorse creando progettualità per la crescita dei popoli”.

Appena pochi giorni or sono, poi, raccogliendo e interpretando i sentimenti manifestati dalla Chiesa di Sicilia, i diciotto vescovi siciliani e i confratelli emeriti presenti ai lavori della sessione primaverile hanno avuto modo di esprimere “Piena e convinta solidarietà a monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e delegato dei presuli siciliani per le migrazioni, raggiunto da attacchi verbali e insulti a motivo delle sue recenti prese di posizione, cariche di sofferenza, per le vittime del Canale di Sicilia e per le martoriate acque del Mare nostrum. Da custode del Vangelo monsignor Carmelo Lorefice ha difeso il valore dell’umanità in quanto tale, la dignità di ogni persona umana, con i suoi fondamentali diritti, per altro sanciti e riconosciuti dagli organismi internazionali”.

I vescovi di Sicilia ascolteranno in questi tre giorni la relazione annuale del preside della Pontificia facoltà teologica di Sicilia don Vito Impellizzeri e procederanno all’approvazione del bilancio aggregato dei tredici Tribunali ecclesiastici della regione. Nel corso della sessione è previsto un incontro con i responsabili regionali della pastorale delle persone con disabilità, per una puntuale verifica della situazione in merito alle attenzioni verso questo ambito. I vescovi siciliani si confronteranno altresì sulle linee di orientamento dell’attuazione del cammino sinodale e incontreranno a tal proposito i componenti del direttivo della Consulta regionale per l’apostolato dei laici. Ai lavori parteciperà anche il presidente dell’Azione cattolica Giuseppe Notarstefano e l’assistente generale monsignor Claudio Giuliodori, per riflettere sul contributo che l’Azione cattolica può dare alla vita ecclesiale e sociale in terra di Sicilia.

– foto xq4/Italpress –

(ITALPRESS).

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Pubblicato il Mar 9, 2026


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