Fondi Ue, la Sicilia supera il target di spesa 2025 del Fesr

Redazione

| Pubblicato il venerdì 02 Gennaio 2026

Fondi Ue, la Sicilia supera il target di spesa 2025 del Fesr

di Redazione
Pubblicato il Gen 2, 2026

PALERMO (ITALPRESS) – Il governo Schifani supera il target di spesa 2025 per il Fesr – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Lo rende noto la Regione Siciliana, sottolineando in una nota che la Commissione europea ha certificato l’utilizzo di 373,5 milioni di euro a fronte dei 338,6 milioni necessari per evitare il disimpegno automatico delle risorse. Insieme a questo risultato, arriva da Bruxelles anche il via libera alla riprogrammazione del piano operativo Fesr 2021-2027, nell’ambito della “Mid-term review”, la verifica di metà percorso che la normativa europea prevede per consentire alle regioni di rimodulare le priorità di investimento alla luce dei risultati raggiunti e dei cambiamenti del contesto economico e sociale.

“Il superamento degli obiettivi di spesa e l’approvazione della riprogrammazione da parte di Bruxelles – dice il presidente della Regione Renato Schifani rappresentano un traguardo di grande rilievo per la Sicilia. Dimostrano la capacità della Regione di utilizzare con efficacia le risorse europee, mettendole al servizio dello sviluppo e della crescita del territorio. Un risultato che consolida la credibilità dell’amministrazione regionale nel rapporto con le istituzioni comunitarie. Ringrazio il dirigente generale del dipartimento Programmazione, Vincenzo Falgares, e tutti gli uffici che con grande impegno hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo”.

Il Fesr, evidenzia la nota della Regione, è lo strumento attraverso cui l’Unione europea finanzia investimenti per lo sviluppo economico e la coesione territoriale delle regioni. I fondi spesi in Sicilia hanno sostenuto oltre 4.000 piccole e medie imprese, attraverso il fondo di garanzia, hanno finanziato l’acquisto di nuovi treni per la metropolitana di Catania e importanti opere per il ciclo delle acque. Con la rimodulazione approvata, il programma introduce quattro nuove priorità: interconnessioni energetiche, infrastrutture per mobilità e difesa, contrasto al disagio abitativo e gestione sicura delle risorse idriche. La dotazione complessiva sale a 5,7 miliardi di euro. La scadenza finale del programma si sposta dal 31 dicembre 2029 alla fine del 2030, conclude la nota della Regione Siciliana.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

di Redazione
Pubblicato il Gen 2, 2026


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