Maxi frode nel settore dei crediti d’imposta, Gdf blocca 9.4 milioni

Redazione

| Pubblicato il venerdì 26 Settembre 2025

Maxi frode nel settore dei crediti d’imposta, Gdf blocca 9.4 milioni

di Redazione
Pubblicato il Set 26, 2025

LODI (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Lodi hanno scoperto “un’ingente frode” nel settore dei crediti d’imposta e hanno bloccato 9,4 milioni di euro di crediti fittizi per presunti investimenti nel mezzogiorno pari a 22 milioni di euro. In particolare le attività investigative, scrivono le fiamme gialle in una nota, condotte “nei confronti di 8 società aventi il medesimo rappresentante legale, si sono concentrate sul corretto utilizzo delle agevolazioni previste dalla legge di Stabilità del 2016, che ha introdotto un credito di imposta a favore delle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali, facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo”. La ratio della norma è appunto sostenere ed incentivare gli investimenti e la produttività nelle regioni del sud Italia e renderle maggiormente competitive.
Le indagini hanno permesso di accertare che “tutte le società controllate hanno richiesto nell’anno 2024 la fruizione di crediti d’imposta per oltre 9,4 milioni di euro per presunti investimenti nel mezzogiorno, pari a 22 milioni di euro”. Sopralluoghi eseguiti presso i siti produttivi in relazione ai quali sono state richieste ed ottenute le agevolazioni fiscali (situati quindi nel Mezzogiorno), hanno fatto emergere “che gli stessi erano totalmente inesistenti (talvolta i siti produttivi dichiarati coincidevano con le abitazioni di privati cittadini del tutto ignari al meccanismo fraudolento) e in nessun caso sono stati rinvenuti elementi riconducibili alle società richiedenti il credito d’imposta”. Per scongiurare l’uso indebito di tali ingenti crediti, attraverso ulteriori cessioni o rimborsi, “è stato richiesto e ottenuto il “nulla osta” dall’Autorità Giudiziaria e i crediti fasulli, attraverso la procedura di sospensione dei modelli F24, sono stati bloccati con segnalazioni agli uffici finanziari competenti”. Il rappresentante legale delle otto società “è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Lodi per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”.

– Foto ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

di Redazione
Pubblicato il Set 26, 2025


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